America: Le mamme-influencer che nuocciono alla salute

America: Le mamme-influencer (ed anche un pò trumpiane) che nuocciono alla salute

Ultimamente, il termine MAHA – acronimo di Make America Healthy Again – ha iniziato a circolare sempre più spesso sui social e nei media, sia nei contenuti giornalistici di politica e costume, sia nei dibattiti online. Si tratta di un gruppo di mamme influencer statunitensi che si sono fatte notare per il loro impatto politico e per le loro posizioni pseudo-salutiste. Il gruppo ha adottato l’hashtag #MAHA. Chiunque può considerarsi Maha, ma queste mamme in particolare sono diventate accanite evangeliste online, dove pubblicano video in cui spiegano le loro idee politiche mentre cucinano la cena o tengono in braccio un neonato fasciato.

Il movimento ha guadagnato una tale visibilità da essere persino coinvolto in incontri con figure pubbliche di rilievo, tra cui Robert F. Kennedy Jr., noto per le sue posizioni controverse. Kennedy Jr., ad esempio, ha dichiarato pubblicamente che alcune sostanze chimiche presenti nell’ambiente, prodotte dall’uomo, potrebbero “rendere i bambini gay o transgender” e causare una “femminilizzazione dei ragazzi e una mascolinizzazione delle ragazze”. Durante il suo primo incontro come segretario alla Sanità, ha avuto un confronto proprio con le MAHA Moms, che sostengono molte delle sue idee, in particolare quelle legate alla sicurezza alimentare e alla critica delle vaccinazioni.

Le MAHA Moms diffidano della medicina convenzionale, promuovono diete alternative e rifiutano ciò che un tempo veniva considerato un progresso benefico, ma che oggi vedono come parte di un complotto orchestrato da un’élite – composta da scienziati e aziende farmaceutiche – il cui unico interesse sarebbe il profitto, a discapito della salute delle persone.

Se da un lato l’idea di garantire ai bambini e alle bambine un’alimentazione più genuina e controllata è del tutto condivisibile, dall’altro il movimento MAHA sembra aver strumentalizzato questa necessità per diffondere teorie alimentari alternative – indipendentemente dalla loro validità scientifica – con il solo scopo di opporsi al “pensiero dominante.”

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